Dungenesis

Il Davokar esiste come reazione dell’ambiente al danno che gli è stato inflitto. La foresta esisterebbe anche senza la corruzione, ma senz’altro non avrebbe la stessa estensione ne lo stesso livello di ferocia racchiusa al suo interno.

Tuttavia questo articolo non riguarda il Davokar, bensì la Dungenesis!

Non sentirete mai questa parola nel mondo di Symbaroum.

Diamine, non la sentirete mai nemmeno al di fuori di questo blog!

Il Manuale Base di Symbaroum copre la maggior parte delle civiltà che sono vissute prima dei tempi moderni e ciò ha scaturito in noi la domanda di cosa – o meglio chi – venne prima di esse. Se l’impero di Symbaroum ha un impatto così grande sul presente con i suoi artefatti, le sue trappole, le sue rovine e gli Abomini, quale devastazione potevano generare le creazione dei loro antenati?

Non è Morto

L’impero di Symbaroum non fu la prima grande civiltà che adornò il mondo, bensì l’ultima e la sua scia lasciò un’impronta innegabile.

Il lascito di Symbaroum deve molto alle civiltà che vennero prima di essa e di questo il mondo ora ne soffre.

La frase “Stare sulle spalle dei giganti” è ottima per descrive come l’impero di Symbaroum ha ottenuto un tale potere. I risultati che ottennero nei campi della magia e della tecnologia giunsero tramite la scoperta e l’adattamento del lavoro di molte civiltà del passato. Essi raggiunsero nuove vette nel processo, ma pagarono un considerevole prezzo. Non di meno l’Impero decadde a causa di ciò che fecero. Un regno di mille anni scomparso nel giro di una notte.

La corruzione ha saturato la terra a causa di ciò che fecero. Vollero sfruttare la magia in modi mai tentati prima, attraverso esperimenti e tradizioni ora perdute e per questo scomparvero, come se l’Impero non fosse mai esistito.

A causa delle scarse testimonianze scritte, del linguaggio complesso e del tempo trascorso, gli storici e i maestri del sapere hanno faticato molto per determinare se la corruzione sia esplosa prima o dopo la loro scomparsa.

E’ stata la corruzione è distruggerli, o essa si è propagata poiché quando sono scomparsi non vi era più nessuno a controllarla?

Qualunque sia la verità, il Davokar è cresciuto come una crosta su una ferita pustolenta.

C’è Sempre un Pesce Più Grande

Il Davokar si è espanso, infittito ed è diventato più profondo negli ultimi mille anni. Inizialmente non erano che piccoli boschetti che con il tempo si sono uniti ed espansi fino a formare la foresta che conosciamo oggi.

In passato gli alberi si ergevano alti su grandi tratti di rigogliosa vegetazione; ora paiono come antichi guardiani, scuri e sconfortati, coperti da una spessa e logorata corteccia che si stagliano ricurvi su lembi di terra scura e sottoboschi spinati. Le creature della foresta sono mutate e da prede sono ora divenuti aberranti predatori.

Ad ogni modo la terra non ha risposto con il solo Davokar poiché in profondità, al di sotto del suolo, riposano inviolate reliquie e paesaggi di civiltà ancora più antiche, risalenti ad eoni passati. Una di esse – come gli incantatori Symbariani – ha sfruttato magie tanto potenti che gli odierni incantesimi e rituali impallidirebbero al confronto. Avevano il potere di controllare e trasformare gli elementi stessi, mutando e dando forma al mondo per compiacere i loro bisogni e sfruttarlo come difesa. Le dannose magie di Symbaroum li ha risvegliati.

Per secoli dopo il declino dell’impero di Symbaroum schegge e spine di pietra hanno perforato la superficie come spade che perforano la morbida pancia di un odiato nemico. Come per liberarsi da un prurito, queste “dita di pietra” scavavano e perforavano il sottosuolo fuoriuscendo in luoghi casuali sulla superficie.

Perché il termine Dungenesis? I curiosi maestri del sapere degli anni a venire – inclusi quelli odierni dell’Ordo Magica – si accorsero che queste estrusioni erano parte di un antica architettura, con strutture a nido d’ape, corridoi e camere. Le forme sono state contorte e rovinate, a causa di crolli ed espansioni che rendono l’interno difficile da esplorare ed attraversare.

Secondo la limitata “archeologia” praticata dai cacciatori di tesori più eruditi, pare che siano le rovine ad essere giunte da loro, piuttosto che il contrario. La Dungenesis causa un’esplosione di rocce e terra quando la spina perfora la superficie con una considerevole velocità e potenza, sufficiente da devastare il paesaggio per alcune miglia.

La maggior parte delle schegge emerge solo in parte, superando di rado i dieci metri oltre l’altezza degli alberi. Molte permangono diventando parte del paesaggio, mentre altre si riducono, si sgretolano o vengono assorbite dal terreno. Alcuni studiosi sostengono che le “Torri della terra” potrebbero in realtà essere parte di città Symbariane che sono state colpite da eruzioni di Dungenesis in secoli passati, le cui punte sono decadute o sono state assorbite dal terreno. Tuttavia, dato che nessuno ha mai raggiunto la base di queste Torri, chi può dirlo con certezza?

Un Cenno Deciso

Non posso non accennare qualcuna delle fonti che hanno dato vita a questa idea. I dungeon viventi della 13th Age ha sicuramente contribuito. Gareth Hanrahan ha svolto un ottimo lavoro nel portare questa idea un passo oltre con “Eyes of the Stone Thief“.

La sequenza del sogno in Brazil in cui Sam – nell’eroica forma volante – doveva schivare armadietti torreggianti che si scagliavano dal suolo verso l’alto.

Ed ovviamente Symbaroum stesso, con le Torri Sepolte, dalla Crepaccio del Parassita Nero (dall’avventura La Tomba dei Sogni Morenti), la quale ha fatto viaggiare la mia mente nel momento stesso in cui ho letto il nome. Alcune informazioni appaiono nel Manuale Base, ma scommetto che potrebbe arrivare qualcosa in più in futuro… Indovinate di cosa parleremo nel prossimo articolo?

Note Finali

Questo, come molti altri articoli questo mese è solo un assaggio. Ho in mente di ampliare questo argomento nel tempo. Come per ogni articolo qui sul Patto di Ferro, questo non è considerato materiale ufficiale o canonico – pertanto se non espando io queste idee non lo farà nessuno.

Nello specifico ho in mente di dare uno sguardo a come i peccati dell’Impero di Symbaroum abbiano impattato su Ambria e sul Davokar, sotto la luce della coscienza della razza ancestrale che ha creato le basi per la Dungenesis. L’Ordo Magica si può comparare a queste due civiltà come un bambino può compararsi ad Einstein o Hawking. L’attuale comprensione della magia impallidisce e non ha mezzi di paragone con quella delle antiche civiltà. Le reazione del sottosuolo alla corruzione del mondo esterno potrebbe confinarsi per lo più al Davokar nel presente, ma per quanto? E possono gli Ambriani, o anche le Razze Antiche fare qualcosa al riguardo?


Traduzione da Nicholas Mariani; Illustrazione da Sebastian Wagner

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